Terapia occupazionale e stimolazione cognitiva: aiutare la persona a mantenere le proprie capacità
Quando una persona è colpita da una malattia neurologica, mantenere il più possibile le proprie capacità e continuare a partecipare alla vita quotidiana può diventare una vera sfida.
In questo contesto, accanto alle terapie farmacologiche eventualmente prescritte dal medico, possono trovare spazio diversi interventi non farmacologici, pensati per sostenere le capacità cognitive, funzionali e relazionali.
Tra questi rientrano la terapia occupazionale e le attività di stimolazione cognitiva, che possono essere adattate alle caratteristiche e alle necessità della singola persona.
Che cos'è la terapia occupazionale?
La terapia occupazionale utilizza attività significative e legate alla vita quotidiana per aiutare la persona a mantenere, recuperare o compensare determinate capacità.
Non si tratta semplicemente di "far fare dei giochi" al paziente.
L'attività viene scelta in funzione degli obiettivi e delle capacità della persona: può riguardare la cura della propria persona, la preparazione di un'attività semplice, l'organizzazione di oggetti, un'attività manuale o un esercizio pensato per stimolare determinate funzioni.
L'obiettivo è favorire, per quanto possibile, partecipazione, autonomia e qualità della vita.
Il Ministero della Salute riconosce il terapista occupazionale come professionista sanitario e la terapia occupazionale è considerata nelle indicazioni dell'ISS tra gli interventi utili a supportare le abilità funzionali nelle persone con demenza lieve o moderata.
Stimolare la mente attraverso attività semplici
La stimolazione cognitiva può coinvolgere diverse funzioni:
- memoria;
- attenzione;
- linguaggio;
- orientamento;
- capacità di ragionamento;
- riconoscimento;
- capacità di seguire una sequenza di azioni.
Le attività devono però essere adeguate alle capacità della persona.
Un esercizio troppo difficile può generare frustrazione; uno troppo semplice potrebbe non essere sufficientemente stimolante.
Per questo è importante che l'attività venga proposta in modo graduale, rispettoso e possibilmente personalizzato.
Alcuni esempi di attività
La stimolazione può partire anche da attività apparentemente molto semplici.
Album fotografici: osservare fotografie familiari e parlare delle persone, dei luoghi e degli eventi rappresentati.
Giochi di associazione: abbinare immagini, oggetti, colori o categorie.
Attività manuali: piegare asciugamani, ordinare oggetti, apparecchiare la tavola o svolgere semplici attività creative.
Conversazione: parlare di esperienze personali, ricordi, interessi e avvenimenti della giornata.
Attività quotidiane: preparare insieme una bevanda, sistemare alcuni oggetti o seguire una semplice sequenza di azioni.
Queste attività possono diventare anche momenti preziosi di relazione.
La reminiscenza: partire dai ricordi
Nel caso delle persone con demenza, le esperienze del passato possono rappresentare un importante strumento di comunicazione.
Un vecchio album fotografico, una ricetta di famiglia, una canzone conosciuta o un oggetto significativo possono favorire la conversazione e creare un collegamento con esperienze personali.
Non è necessario verificare continuamente se il ricordo è "corretto".
L'obiettivo può essere semplicemente favorire l'espressione, la relazione e la partecipazione.
Perché è importante non sostituirsi alla persona
Uno degli aspetti più delicati dell'assistenza è capire quando aiutare e quando lasciare alla persona il tempo necessario per fare da sola.
Per amore o per paura che possa sbagliare, il familiare può essere portato a svolgere direttamente un'attività.
Ma, quando le condizioni lo consentono, permettere alla persona di partecipare può contribuire a preservare il senso di autonomia e di identità.
L'assistenza, quindi, non significa necessariamente fare tutto al posto dell'assistito.
Significa anche creare le condizioni perché possa continuare a fare ciò che è ancora in grado di fare.
La stimolazione cognitiva a domicilio
Uno degli aspetti interessanti di questi approcci è la possibilità di inserire molte attività all'interno dell'ambiente domestico.
La casa contiene infatti numerosi elementi familiari che possono essere utilizzati come strumenti di relazione e stimolazione.
L'assistenza domiciliare può contribuire a mantenere una routine strutturata e a favorire la partecipazione alle attività quotidiane, sempre nel rispetto delle indicazioni del medico e dei professionisti coinvolti.
Le linee guida dell'ISS indicano inoltre la stimolazione cognitiva e il training cognitivo tra gli interventi non farmacologici che possono essere considerati nelle persone con demenza.
una terapia costruita intorno alla persona
Non esiste un'unica attività adatta a tutti.
La scelta deve tenere conto della storia personale, degli interessi, delle capacità residue, del livello di autonomia e della fase della malattia.
È questo il principio che rende la terapia occupazionale e la stimolazione cognitiva strumenti realmente centrati sulla persona.
Medilass mette a disposizione un'équipe multidisciplinare e servizi di assistenza domiciliare personalizzati, con l'obiettivo di accompagnare la persona nel proprio ambiente familiare e sostenere anche i suoi familiari.
Ogni attività può diventare un'occasione di relazione
Un gioco, una fotografia, una ricetta, una passeggiata o una semplice attività domestica possono diventare momenti significativa.
Quando l'attività è scelta nel modo giusto, non conta soltanto il risultato finale: conta il percorso, la partecipazione e il piacere di sentirsi ancora protagonisti della propria giornata.














